FATTORIA DI MARENA

VITA E STORIE DI FATTORIA

UNA TERRA CHE E' FAMIGLIA, STORIA, CULTURA

Come mostrare l'orgoglio e l'affetto che ci legano a questa terra? Terra che e' anche famiglia, storia, cultura. Come raccontare la nostra esperienza per condividerla con i nostri ospiti e anche con chi ci incontra per la prima volta su Internet?

Cosi', oltre che un quadro dettagliato della offerta di alloggio in agriturismo, abbiamo voluto offrire una sintesi di tutto quello che c'e' in fattoria, della bellezza della natura che ci circonda, di una esperienza quotidiana che che completa ed arricchisce la nostra vita.
La Fattoria di Marena occupa circa 170 ettari. Il corpo aziendale principale, di circa 100 ettari, circonda gli edifici tipici della vera Fattoria toscana: l'antica villa padronale (di cui è documentato un restauro nel 1722, di cui si vedono ancora tracce) con il giardino e la piccola cappella, l'abitazione del fattore, le case coloniche, i magazzini e le stalle. Il terreno suddiviso in campi seminati a grano, granoturco, girasole, patate, erba medica ed altri foraggi a seconda della rotazione colturale, pascolo e bosco di conifere e latifoglie. Nei pascoli della Fattoria di Marena viene allevata una razza particolare di bovini: la RAZZA CHIANINA, tipica di Toscana ed Umbria ed in particolare delle provincie di Arezzo, Siena e Perugia.
Abbiamo un TORO, circa 30 VACCHE ed i VITELLINI. La razza chianina e' la razza bovina più grande del mondo, tanto tempo fa le vacche ed i buoi (maschi castrati) venivano usati per tirare l'aratro e lavorare i campi perché erano forti e resistenti: un toro chianino può pesare 1500 chili (15 quintali) e talvolta raggiunge i 1700, cioè come una grossa auto. Gli adulti sono di colore bianco porcellana e con il musello (punta del naso), le corna e gli zoccoli neri, i piccoli sono invece di un caratteristico colore marroncino: crescendo anche il loro mantello diverrà bianco. I nostri animali vivono al pascolo da maggio ad ottobre, vengono ricoverati in stalla da fine ottobre ai primi di maggio. L'alimentazione è prodotta prevalentemente in azienda: fieno di medica e graminacee, farina di mais ed orzo. La razza chianina ha rischiato in passato di sparire perché nessuno voleva allevarla, sono animali di carattere fiero, impegnativi per l'allevatore, adesso gli amatori di questa stupenda razza sono aumentati e viene allevata anche in Sud America ed in Australia: la carne di Chianina è fra le più buone del mondo ed è usata per preparare la bistecca alla fiorentina. Molti allevatori sono dei veri appassionati e si radunano spesso per fare mostre e gare di bellezza veder sfilare tanti tori giganteschi tenuti al guinzaglio come cagnolini è davvero uno spettacolo entusiasmante.
Le asinelle
Bovini Highland
Le caprette
Per curiosità, voglia di sperimentare e simpatia... abbiamo aggiunto alle maestose chianine anche una mucca da latte, la simpatica "CAROLINA" Pezzata Rossa, ed anche due Highlander, due piccoli mammouth dal pelo rosso: Nocciolina e Guendalina. In fattoria ospitiamo anche le beniamine di tutti i bimbi: le caprette. Ed anche un piccolo gruppo di pecore... coniglietti e galline, le dolcissime asinelle, tanti gatti ed una cagnolona di raza golden amica dei bambini. Scopri la nostra storia

Storia della Famiglia Nati Poltri e della Fattoria

Illustrazione del volumetto sulla "Bizzarria" pubblicato nel 1674 da Piero Nati
la cappellina di Marena
Teresa Nati Poltri (nata Brisson)
Nato Nati Poltri bambino
Eleonora Nati Poltri (nata Marcucci Poltri)
Il Lago di Marena
Stemma "Nati" antecedente al 1750

"Donato o Nato fu il capostipite della nostra famiglia. Dobbiamo supporre che sia vissuto a Firenze. Fu quasi contemporaneo di Dante (che mori' nel 1321). Possiamo immaginare che sia nato negli anni in cui si affermava a Firenze la Signoria dei Priori delle Arti, che da ragazzo abbia sentito i sopravvissuti narrare come nella pianura di Campaldino presso Poppi le truppe Guelfe di Firenze avessero sbaragliato con un ardito attacco laterale i Ghibellini guidati da Guglielmo degli Ubertini Vescovo di Arezzo e da Bonconte da Montefeltro (1289). Possiamo immaginare che si sia mescolato ai curiosi che seguivano la costruzione del Duomo (iniziata attorno al 1296) ed abbia visto Giotto dipingere la storia di S. Francesco nella cappella dei Bardi in S. Croce."

Cosi' comincia la storia (scritta da Alessandro Nati Poltri nel 2005) della famiglia Nati (dal 1750 Nati Poltri), proprietaria della Fattoria di Marena dal 1689 ad oggi. La storia di famiglia che conosciamo inizia nel 1350, quando un Silvester Nati (=figlio di Donato o Nato) viene eletto Priore a Firenze. Appartiene all'arte dei "Cassettari" (falegnami di cassapanche) e cio' spiega lo stemma di famiglia: un nastro dentato (sega) e due stelle. A Silvester seguirono Filippo e poi Donato che passo' all'arte maggiore dei "Campsores" (cambiatori) e trascorse molti anni a Venezia, ed il figlio di Donato, Sebastiano (Bastiano) che per primo acquisto' beni nella valle del Casentino ed inizio' ad occuparsi di agricoltura, proprio a lui si riferisce infatti un documento che riguarda una lite per "uno bove sibi vendito" nel 1467, data che viene considerata l'inizio certo della attivita' agricola e zootecnica della famiglia.
Suo nipote Francesco fu cavaliere, "Capitano e Connestabile" e combatte' con Giovanni dalle Bande Nere. Fu apprezzato dalla famiglia Medici, che l'autorizzo' ad aggiungere al suo lo stemma mediceo. Segue una lunga serie di medici ed avvocati: il primo Pietro (Piero) Nati fu medico, visse a Firenze, sposo' Alessandra Capponi e fu seppellito in Ognissanti, ove ne e' ancora visibile la tomba. Il nipote, Piero Nati II, nacque nel 1624, visse a Firenze e diresse l'Orto Botanico di Pisa (fondato da Cosimo dei Medici nel 1544). Nel 1674 pubblico' un opuscolo dal titolo "Florentina Phitologica Observatio de malo limonia citrata-aurantia Florentiae vulgo La Bizzarria" , descrivendo un singolare tipo di agrume osservato nell'orto dei Panciatichi nel 1630 (secondo alcuni nel 1644): un ibrido d'innesto che aveva suscitato la meraviglia degli studiosi e del popolo (si tratta di citrus aurantium bizzarria). Fu compagno di studi e corrispondente dell'aretino Francesco Redi e di Francesco Folli di Poppi. Pietro Nati compro' la Fattoria di Marena nel 1689, all'asta, mori' nel 1715.

Ci fu quindi Francesco, che fu medico ed ebbe in cura a Livorno Carlo di Borbone, che doveva succedere a Gian Gastone dei Medici (ma poi divenne Re di Napoli). Francesco non ebbe figli ma si prese cura dei nipoti: Nato Andrea, Pietro Gasparo (che fu medico del Vicere' Corsini e dell'esercito borbonico a Palermo) Andrea Vitaliano. Figlio di Pietro Gasparo fu Lodovico, che ebbe in sposa Johanna Humbourg (sorella Alessandro Humbourg, importante personaggio della corte di Pietro Leopoldo di Lorena). Figlio di Lodovico e Johanna fu Cesare, laureato in legge ma che mai esercito' la professione poiche' preferi' dedicarsi alla agricoltura ed alla selvicoltura, tanto da meritarsi il soprannome di " San Pinolo". Rivesti' cariche pubbliche in Bibbiena. Suo figlio, il Commendatore Alessandro, lo segui' nella passione per la politica e la selvicoltura, fondando la "Pro Montibus et Silvis Aretina" . Suo figlio fu Nato, che mori' a 42 anni per un incidente automobilistico. Nato ed Eleonora Marcucci Poltri ebbero 2 figli: Gian Piero ed Alessandro. Assieme i due fratelli hanno apportato migliorie ed innovazioni ed ottenuto importanti riconoscimenti per l'attivita' agricola, zootecnica e per la selvicoltura. solo negli anni'80 le proprieta' e le strade imprenditoriali si sono divise, pur lasciando intatti i vincoli affettivi e gli stretti rapporti di collaborazione. Proprio in quegli anni Alessandro, con l'aiuto della moglie Anna Maria e poi dei figli ha affiancato alla attivita' agricola quella agrituristica e indirizzato l'allevamento zootecnico verso la selezione della razza chianina.

Foto 2010... da aggiornare!
"Purtroppo babbo Alessandro ci ha lasciato nel 2010. Noi continuiamo ad investire in strutture, competenze, macchinari e miglioramento genetico degli animali, garantendo cosi' il presente e scommettendo su futuro della azienda Fattoria di Marena." Anna Maria, la figlia Isabella con Fabio Ferri ed i figli Chiara and Francesco Douglas, il figlio Piero con la moglie Valentina Balloni ed i figli Sebastiano and Arianna. Ed i nostri collaboratori: Filippo, Graziano, Rossana e Vera.