Gli animali del bosco, gli animali selvatici della fattoria

In giardino si incontrano talvolta, di notte, i ricci o porcospini: hanno il corpo protetto da spine, ma sono assai più piccoli degli istrici.
Il riccio (Erinaceus europaeus) è lungo al massimo 30 cm:
è ghiotto di lumache e di lombrichi, se viene disturbato si arrotola su se stesso formando una palla.
Nell'orto "seminavamo" ogni anno le patate. (Le patate in effetti non si seminano ma si sotterrano:
una patata priva di conservanti messa sotto terra sviluppa una nuova pianta che produrrà tante patate).
Le patate sono un ghiotto invito per l'istrice, che nottetempo si aggira da queste parti: in un primo tempo abbiamo tentato
di proteggere l'orto con una rete anti-istrice, poi ci siamo arresi!
L'istrice (Histrix cristata) una volta qui non c'era: sembra che venga dal nord-Africa,
certamente il suo areale si sta espandendo, in Casentino è facile vederlo soltanto da pochi anni.
E' un grande roditore, lungo circa 70 cm, è bruno-nerastro, con caratteristici grandi aculei a bande
bianche e nere, quando è infastidito l'animale sbatte gli aculei fra loro, producendo un suono secco
che spaventa i nemici. Potete comodamente vederlo di giorno, assieme a tanti altri animali, allo ZOO di Poppi.
Nel bosco di fronte a Marena vive un tasso che è solito mangiare il nostro granturco.
Quell’antipatico del tasso (Meles meles)! Come tutti i tassi, vive nel bosco, dove ha costruito una tana formata da più
gallerie comunicanti. Scende in pianura di notte per far provvista di granturco, ma mangia un po’ di tutto: lombrichi,
topi, frutta, noci e bulbi. Vederlo è difficile, ma è impossibile non riconoscerlo: è alto come un cagnolino,
ma molto lungo (70-80 cm) il corpo va dal grigio scuro al nero, il muso è bianco, con due strisce nere che
vanno dal naso alle orecchie passando sugli occhi.
Qui in giardino (ma anche nei campi, un po’ ovunque) all'inizio dell'estate la notte si riempie di LUCCIOLE.
Le lucciole sono insetti coleotteri, la femmina ha le ali, ma non vola: sta posata sull'erba e lampeggia per segnalare
la sua presenza ai maschi. I maschi invece lampeggiano volando: producono la luce tramite un complicato processo
chimico, con frequenza inferiore al secondo.
Il pollaio d Fattoria di Marena ha una super-recinzione per evitare i suoi attacchi,
tuttavia la volpe passa a controllarlo quasi ogni giorno: qualche gallina avventurosa, sfuggita dal recinto,
finisce ogni tanto per trovarla!
E' grande come un piccolo cane, ma si riconosce subito per l'inconfondibile coda lunga circa 2/3 del corpo.
Il colore del mantello è rosso-brunastro, ma la pancia e spesso la punta della coda sono più chiare. E' un
animale essenzialmente notturno, onnivoro (non mangia solo le galline).
La volpe è comunissima in Casentino, di notte non è difficile trovarsela di fronte percorrendo in auto
le strade meno trafficate (soprattutto i passi: consuma, mandrioli, spino).

Nella fattoria è facile incontrare gli scoiattoli (Sciurus vulgaris), soprattutto quando sono mature nocciole e noci.
Sono molto timidi, e scappano appena si accorgono di essere osservati, riconoscerli è comunque facilissimo,
per la coda lunga quasi quanto il corpo (20-22 cm il corpo, 18 la coda). Il colore varia molto da rosso a nero,
qui a Marena prevalgono quelli scuri.

Nei pascoli che circondano la fattoria, come nei campi coltivati e nei boschi, si vedono (prevalentemente in autunno ed
inverno e fino all'inizio della primavera) a volte gli ungulati che caratterizzano la fauna casentinese: cinghiale, cervo e capriolo.
E' facilissimo inoltre trovarne le orme sul fango dei sentieri.
Il cinghiale (Sus scrofa) in inverno rovescia spesso il terreno dei pascoli più lontani dalle case con le sue lunghe
zanne e si rotola nelle pozzanghere del bosco, in estate fa solo rapide incursioni danneggiando il raccolto di mais.
Il capriolo (Capreolus capreolus) mangia le giovani gemme, è dannoso solo nei giovani rimboschimenti: se lo
incrociate schizzerà via con grandi balzi, e si farà riconoscere per la macchia bianca che ha sotto la corta coda:
è comunque assai più piccolo del cervo ed ha le corna con tre sole punte.
Il cervo (Cervus elaphus) scende a valle più raramente, soprattutto quando la neve o qualche predatore ve lo spingono:
è alto fino a 140 cm, con grandi corna ramificate … (nel 1998 un piccolo di cervo è caduto in piscina, lo abbiamo ripescato
ed è fuggito via con la sua mamma!)
Si può a volte incontrare anche il daino (Cervus dama), che è più piccolo del cervo e più grande del capriolo e si riconosce
per le macchie bianche del mantello e per le corna ramificate e palmate, per la coda più lunga di quella del capriolo,
per il disegno bianco e nero del sottocoda.
Per vedere sicuramente questi animali si può approfittare dello Zoo di Poppi (8 km da Marena),
oppure avventurarsi nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi (10 km da Marena).
Il Parco si estende sul versante appenninico Tosco-Romagnolo per 36.000 ettari ed include gli eremi di Camaldoli e La Verna)
Altri animali molto comuni in fattoria: il piccolo torrente che la percorre ed il lago attirano ranocchie,
ma si trovano anche animali più rari come i gamberi, ed altri che sono indicatori biologici e ci dicono che l'acqua è davvero pulita!

e poi ci sono tanti, MA PROPRIO TANTI, uccellini: sia nella fattoria
che nella area protetta dal WWF .
