La valle del Casentino in Toscana
Il verde del Casentino
Arrivando in Casentino, per prima cosa vi colpirà il verde: qui il verde esprime tutte le sue gradazioni, verdi di tanti campi coltivati
ancora con tecniche tradizionali,
verdi di pascoli ondulati, verdi di piccoli vivai di montagna in cui crescono gli alberi di Natale, verdi di tanti boschi di querce, castagno, abete,
faggio, che si arrampicano sui crinali nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.
I monumenti del Casentino
Poi pian piano il verde vi svelerà i
paesi medioevali ed i tanti tesori del Casentino:
le pievi romaniche, i monasteri, i castelli. Il Castello di Poppi,
quello di Romena, i
monasteri della Verna e di Camaldoli, le Pievi di Socana e di Romena ...fare pochi nomi, fra i più noti, non dà ragione del territorio,
non rende la sensazione di trovare le radici della nostra cultura in ogni angolo sperduto, ora per la presenza di una torre medioevale o di
un tratto di strada romana, di una pieve o di una rovina, di una macia di sassi che segna un sentiero, ora nella maestria con cui l'uomo ha
plasmato l'ambiente alternando i coltivi al bosco, incanalando le acque che pure scendono ancora selvagge,
ha distribuito le case di sasso ora a gruppi, ora isolate a guardare la valle.
Così vi troverete a meditare sul rapporto fra uomo e natura con
S. Francesco camminare con
Dante, ammirare un tramonto con
D'Annunzio.
Gente del Casentino
E poi scoprirete la gente del Casentino, moderna ed attiva, ma anche antica nella
sapienza della cucina, che mescola tradizioni tipicamente toscane
(fiorentine ed aretine, ma anche della Maremma) a quelle della vicina Romagna, antica nella
abilità degli artigiani che lavorano
mirabilmente materiali primordiali come la pietra ed il ferro, antica nel senso dell'ospitalità che è profondo ma mai invadente.
Gente moderna, che indulge nel vestire
il tipico panno "Casentino" dai colori sgargianti, in un ritrovato orgoglio valligiano. Così seguendo un gilet od un
cappotto dal caratteristico colore arancio scoprirete gli altri prodotti:
il prosciutto "Casentino", i salumi tradizionali, il pecorino dei nostri pastori,
la pasta fresca (di tanti tipi, fra i quali il più caratteristico è il tortello di patate) i funghi delle nostre montagne,
le patate di Cetica, l'artigianato del legno.
Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi in Casentino Toscana
Le Foreste del Casentino e del Falterona hanno fornito per secoli il legname per costruire le navi della flotta di Pisa e le impalcature per la costruzione
dei monumenti di Firenze.
Nel 1993 è stato istituito il "Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna" che unifica
questi complessi boscati salvaguardando una area di circa 36.000 ettari, fra Toscana e Romagna. La cima più alta è il monte Falco, 1658 m. s.l.m.
Oggi le "Foreste Casentinesi" offrono agli appassionati della NATURA e dell' ARTE paesaggi antichi ed incantati, faggi d'oro in autunno, abetine ammantate
di neve in inverno, monasteri antichissimi, sentieri che rincorrono torrenti, cascate e sorgenti. Il bramito dei cervi e dei daini, il lontano ululare del lupo,
il volo delle aquile reali.
Il cuore del Parco è rappresentato dalle antiche Foreste Demaniali Casentinesi, che
comprendono anche la riserva naturale integrale di Sasso Fratino, la prima istituita in Italia, nel 1959.