EREMO di CAMALDOLI
Secondo la leggenda San Romualdo costruì un oratorio con cinque celle nel terreno che il conte Maldolo di Arezzo gli aveva donato nel 1012.
Era il primo nucleo dell'Eremo di Camaldoli
custodito fino ai giorni nostri dai monaci Camaldolesi, oggi è formato da venti celle e dalla chiesa di S.Salvatore, di stile barocco..
Prima di morire, nel 1027, Romualdo ebbe in località "Fonte Buona", la villa di Maldolo o una altra piccola costruzione che aveva lo scopo di accogliere i pellegrini: iniziò così anche la costruzione dell'odierno Monastero.
La sorte della foresta circostante o fu legata in maniera indissolubile con quella dei monaci, che coltivavano l'abete bianco sostituendo al bosco misto di faggio e abete piantagioni pure di Abete.
DA VEDERE:
- a pochi passi del MONASTERO: il gigantesco Castagno Miraglia, il castagneto da frutto
-vicino al Monastero: la fontana (Fonte Buona), la Farmacia, il Museo Forestale
-all'interno del Monastero: molti dipinti di notevole interesse, il più importante è La Madonna col Bambino, pregevole opera di Domenico del Ghirlandaio.
nella Chiesa del Monastero: dipinti del Vasari
-presso l'EREMO: la spettacolare abetina coetanea.
-nella Chiesa dell'Eremo: gli intagli lignei in stile barocco napoletano, la Robbiana nella cappella di S. Antonio
DA COMPRARE
- nella Farmacia, le tradizionali specialità del Monastero (liquori e caramelle balsamiche all'abete)
SANTUARIO FRANCESCANO DELLA VERNANella primavera del 1213 S. Francesco d’Assisi incontrò il Conte di Chiusi in Casentino, Orlando Catani.
questi volle perciò fargli il regalo di uno scoglio: il monte della Vernia, solitario e salvatico.
L’offerta piacque a Francesco che accettò il dono e così la Verna divenne uno dei romitori nei quali ogni anno egli amava passare prolungati periodi di ritiro.
Non sappiamo quante volte vi sia salito, sicuramente vi era nell’estate del 1224: intorno alla Festa dell’esaltazione della Croce (14 settembre), il suo corpo fù segnato delle stesse piaghe del Crocifisso.
DA VEDERE:
- a pochi passi dal Santuario: la spettacolare passeggiata fino alla Penna
-vicino al Santuario: le cappelle esterne, con un percorso che scende fra i blocchi calcarei
-all'interno del Santuario: la vita del Santo, affrescata nei corridoi.
nella Chiesa del Santuario: magnifiche Robbiane
DA COMPRARE
- una brocca per "sorella acqua"
MONASTERO DI VALLOMBROSANel 1015 Giovanni Gualberto dei Visdomini, un monaco dallo spirito indipendente affascinato da quello che era l’ideale di vita benedettino,
fuggendo l’autorità del vescovo di Firenze e dell’abate di S. Miniato cercò rifugio nelle profondità della foresta di Vallombrosa e fondò insieme una comunità benedettina,
assieme a Paolo e Guntelmo, due monaci del monastero di Settimo.
Questo fu il primo nucleo spirituale di quello che divenne uno dei più rinomati conventi di tutta la Toscana, .
Attorno a questo primo nucleo si avvicinarono altri uomini che cercavano nella serenità della regola di S. Benedetto rifugio dal mondo esterno.
DA VEDERE:
- a pochi passi del MONASTERO: l'arboreto del CFS
-vicino al Monastero: la grande pescaia
-all'interno del Monastero: (visitabile in estate) la grande cucina con un camino dalla cappa a piramide, gli utensili dell’epoca; il refettorio del XV secolo che presenta ancora il pulpito da cui uno dei monaci leggeva durante i pasti.
nella Chiesa del Monastero: un bel coro ligneo (1445/46) le cui pareti sono formate da numerose tele, per lo più raffiguranti gli avvenimenti di Vallombrosa.
-presso l'EREMO: la spettacolare abetina coetanea.
-nella Chiesa dell'Eremo: gli intagli lignei in stile barocco napoletano, la Robbiana nella cappella di S. Antonio